Disciplinari di qualità dei nidi

La Carta dei Servizi di Asilo Nido è un documento, redatto dalla Direzione della struttura e a disposizione dei genitori, in cui vengono analizzati e descritti gli aspetti che definiscono la qualità del servizio.

E’ un documento molto importante, che se ben redatto costituisce il principale biglietto descrittivo delle specifiche dimensioni di qualità e dei relativi indicatori:

  • Qualità della sicurezza: possesso dei requisiti di legge in materia di sicurezza, documentazione tecnica e controlli periodici da effettuare nelle singole strutture;
  • Qualità alimentare: rispetto delle norme igienico-sanitarie per la preparazione e la distribuzione degli alimenti, attenzione nella elaborazione dei menù;
  • Qualità professionale: possesso dei titoli di studio richiesti dal ruolo professionale, formazione e aggiornamento professionale, collegialità, modalità pedagogica e organizzativa;
  • Qualità dell’ambiente: gestione, organizzazione e attrezzatura degli ambienti destinati ai bambini ed alle bambine e agli adulti;
  • Qualità della partecipazione delle famiglie: relazioni, partecipazione alla gestione sociale, attività extra didattiche, rispetto delle differenze.

Di seguito diamo un esempio di come si prepara una tabella degli indicatori di qualità per un asilo nido/scuola materna.

Nelle 3 tabelle sottostanti (qualità della sicurezza, qualità alimentare, qualità professionale), nella prima colonna vengono descritti gli indicatori previsti per quel tipo di livello. Ad esempio: certificati, corsi di formazione, menù, titoli di studio del personale, etc.

La seconda colonna conterrà invece i misuratori dell’ indicatore, ovvero in che cosa consiste la scelta qualitativa del nido/materna in riferimento all’ indicatore. Ad esempio: documento, verifica, descrizione del metodo utilizzato, delle scelte effettuate.

Nell’ ultima colonna, va specificato il valore assicurato all’ indicatore: ad esempio la presenza o meno di un certificato, quante volte avviene un controllo, etc.

 
  LIVELLO DELLA QUALITA’ DELLA SICUREZZA  
Indicatore Misuratore dell’indicatore Valore assicurato all’indicatore
Certificato di agibilità della struttura Certificato Presenza
Progetti e dichiarazione di conformità impianti (elettrici, riscaldamento, gas, antincendio, idrosanitari, ecc.) Progetto e dichiarazione di conformità Presenza
Documento di valutazione del rischio Documento Presenza
Piani di emergenza, prove di esodo, addestramento periodico Registro di documentazione delle prove Si assicura annotazione nell’apposito registro e almeno 1 prova di esodo
Corsi di formazione e informazione per i lavoratori sulle procedure per le emergenze e l’antincendio Effettuazione dei corsi con documentazioni ed attestazioni Con la frequenza stabilita dalla legge in materia
Certificati di qualità e provenienza dei materiali presenti ed utilizzati durante l’attività (vetri, tendaggi, oggetti d’uso corrente..) Documentazione Presenza
Tessera sanitaria per l’attività di preparazione, distribuzione e somministrazione di cibi e bevande (1) Tessera individuale rilasciata da ASL (1) Presenza
Presenza del sistema di illuminazione di emergenza Verifica del funzionamento 2 volte l’anno
Corretta installazione, visibilità e manutenzione della cartellonistica Verifica 2 volte l’anno
Prove di evacuazione nel plesso Annotazione sul registro apposito 2 volte l’anno
Controllo delle vie di esodo da parte dei referenti Verifica 2 volte l’anno
Controllo delle porte di emergenza da parte dei referenti. Verifica 2 volte l’anno
Negli edifici ove è previsto per legge o che hanno comunque installato il sistema di allarme antincendio e presidi antincendio (manichetta lancia o similari): verifica del funzionamento Verifica con annotazione su apposito registro 2 volte l’anno
Verifica carica e scadenza degli estintori portatili Verifica 2 volte l’anno
Verifica da ditta specializzata degli Impianti elettrici (2) Verifica 1 volta l’anno
Prova dell’efficacia degli interruttori salvavita degli impianti elettrici (2) Verifica 2 volte l’anno
 
  • Non più necessaria in molte regioni, sostituita da corsi obbligatori che si tengono presso le Asl di zona.
  • Riferimenti normativi: Legge 46/90, Decreto Legislativo 81/2008 e successive integrazioni
   
  LIVELLO DELLA QUALITA’ ALIMENTARE  
Indicatore Misuratore dell’indicatore Valore assicurato all’indicatore
Menù Nella preparazione dei menù si tiene conto delle differenze culturali e religiose presenti nel nido In ogni nido
Nella preparazione dei menù si tiene conto della eventuale presenza di lattanti o bambini in fase di svezzamento Nei nidi che ospitano una sezione lattanti
E’ previsto un pasto sostitutivo per motivi di salute (dieta in bianco, ecc.) Sì sempre
Menù elaborati da tecnici specialistici I menù sono completi di grammature. Vengono elaborati da tecnici specialisti che si avvalgono anche della collaborazione dei cuochi. Il rispetto delle norme igieniche e di sicurezza alimentare è assicurato in tutte le fasi, sia che il plesso produca i pasti internamente, sia che si avvalga di una cucina esterna
Controllo di qualità attraverso il sistema di HACCP (Analisi dei rischi e controllo dei punti critici da parte dell’ASL e dei laboratori analisi autorizzati) E’ previsto il possesso e attuazione del piano di autocontrollo (D.lgs.155/97) Sì . E’ redatto dagli operatori delle strutture in collaborazione con il laboratorio analisi
Il personale di cucina e quello addetto alla distribuzione indossa camice bianco cuffia grembiule Sì in tutte le strutture
E’ previsto un programma di controlli di tipo analitico su superfici di lavoro e sugli alimenti Il programma prevede ogni anno almeno 1 controllo sull’acqua, 2 controlli sugli alimenti, 2 controlli sulle superfici
Attrezzature e stoviglie Sono previsti registri per il controllo periodico delle temperature dei frigoriferi Il controllo avviene due volte al giorno
È previsto l’uso di stoviglie usa e getta Solo in casi eccezionali
Utilizzo della lavastoviglie
     
  LIVELLO DELLA QUALITA’ PROFESSIONALE  
Indicatore Misuratore dell’indicatore Valore assicurato all’indicatore
Titoli di studio e requisiti professionali degli educatori Come previsto dalle leggi Regionali. Tutto il personale è in possesso del titolo di studio previsto
Formazione e aggiornamento professionale degli educatori a. Esistenza Piano formativo pluriennale e di attività di aggiornamento congiunte pubblico- privato b. Almeno 20 ore annue dedicate all’aggiornamento c. Presenza di una figura di tutor dei corsi d. Produzione di documentazione dell’attività di aggiornamento E’ assicurata la frequenza del personale ad almeno l’80% delle ore di corso previste per l’aggiornamento.È’ assicurata la produzione di materiale di documentazione dell’aggiornamento
Titoli di studio e professionali del personale che non svolge mansioni educative Come previsto dalla legge Si
Organizzazione corsi per il personale che non svolge mansioni educative È prevista l’organizzazione di corsi con frequenza obbligatoria per un minimo di 5 ore Saltuariamente
Riunioni periodiche di team Sono assicurate riunioni periodiche dei team delle strutture Si svolgono almeno una volta al mese.
Coordinamento interno e divisione delle responsabilità per i diversi operatori del team Presenza referenti per diverse tematiche E’ assicurata in tutte le strutture.
Coordinamento pedagogico e organizzativo a. Esistenza del coordinamento pedagogico e/o del coordinatore pedagogico interno al nido/servizio o esterno ad esso b. Collaborazione tra coordinamenti pedagogici E’ assicurato per tutti i nidi.
Funzioni del Coordinamento pedagogico e organizzativo 1. Programmazione 2. Monitoraggio 3. Supporto alla qualità 4. Sostegno ai Team (per programmazione e verifica) 5. Organizzazione delle attività di aggiornamento 6. Produzione di documentazione sulle attività del servizio Sono assicurate tutte le misure elencate
Stabilità delle figure educative Collettivo del nido che si occupa dei gruppi E’ assicurato in tutti i nidi
Stabilità dei gruppi di bambini Esistenza di gruppi stabiliti Di norma, è assicurato in tutti i nidi. Può essere prevista una diversa organizzazione nel corso di anno per la realizzazione di progetti specifici
    [caption id="attachment_248" align="alignleft" width="150"]Il ruolo del coordinatore dei servizi educativi Il coordinatore dei servizi educativi[/caption] Per saperne di più su questi ed altri argomenti relativi al coordinamento e alla qualità del servizio: Corso di “Specializzazione per Coordinatori di servizi educativi CHIEDI INFORMAZIONI QUI >>>]]>