RIVISITAZIONE DEGLI SPAZI

I bambini si meritano un ambiente stimolante, ricco, che offra loro tante e diverse possibilità di sperimentazione, di ricerca, di verifica, di crescita. I bambini sono un laboratorio sensoriale, hanno una conoscenza di tipo sinestetico, nella quale ogni senso attiva gli altri: “vedono” la temperatura, “toccano” la luce, “gustano” gli odori. La scuola e in generale l’ambiente per l’infanzia si pongono come un grande laboratorio, sensoriale, per l’auto-apprendimento del bambino.

 

Un ambiente non stimolante tende a rendere sorde queste percezioni. 

Per questi motivi riteniamo che l’ambiente per l’infanzia non possa essere considerato un elemento di “sfondo” a una serie di attività, accessorio e secondario, ma che sia un soggetto protagonista, un linguaggio nella definizione della identità di ogni bambino e di ognuno di noi è un elemento fondante di un progetto pedagogico, fino a poterlo non solo supportare ma anche rappresentare.

Cucina, laboratori, luoghi per dormire, mangiare, correre, pensare, stare in gruppo o da soli, servizi igienici e biblioteca, ingressi e mediateca, atelier e giardino hanno tutti la stessa importanza; offrono tutti occasioni di ricerca.

Per questo mettiamo a disposizione uno staff di architetti ed atelieristi specializzati in organizzazione e rivisitazione degli spazi dei nidi e delle scuole dell’infanzia.

Perchè rivisitare gli spazi del nido e della scuola dell’infanzia? I motivi possono essere tanti:

  • se ci accorgiamo che sono spazi “datati” e non adeguati alla concezione di ambiente come luogo di apprendimento
  • perchè sono sovraccarichi di stimoli e non consentono ai bambini di capirne il linguaggio
  • per adeguarli ad una nuova visione su aspetti ecologici, sociali, culturali, politici dell’educazione ambientale, dello spazio fisico e dell’importanza dell’organizzazione di spazi.

I tempi del laboratorio di rivisitazione degli spazi si concordano con l’equipe progettuale e sviluppano in questi step:

  1. Sopralluogo ed esperienza di osservazione e documentazione, se possibile rimanendo per una intera mattina all’interno del Nido o della Scuola dell’infanzia, a osservare e annotare le complesse relazioni tra bambini, educatori e ambiente. In alternativa, il sopralluogo si può svolgere in giornate da concordare in cui la struttura è chiusa;
  2. Open design session, cioè la discussione di alcuni temi progettuali, basati sui bisogni reali della struttura oggetto della visita, assieme allo staff educativo;
  3. Sopralluoghi di verifica da concordare nei tempi e nelle modalità.

 

 

 

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